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Statuto

CAPO I

ORIGINI, CARATTERE E FINI DELLA VENERABILE CONFRATERNITA

Articolo 1

Il 17 marzo 1846 ha origine in Montalcino (SI) l’associazione dal titolo “VENERABILE CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI MONTALCINO” con sede in Montalcino riconosciuta persona giuridica privata con decreto del Presidente della Giunta R.T. n.1077 del 26.09.1994.

La Venerabile Confraternita, così di seguito brevemente nominata, è costituita agli effetti giuridici come associazione di confratelli ai sensi dell’art. 18, comma I, della Costituzione della Repubblica Italiana e dell’art. 14 e seguente del Codice Civile.

Articolo 2

La Venerabile Confraternita è sodalizio di volontariato per attività di beneficenza, d’intervento e di soccorso nei confronti dei singoli e delle collettività.

L’esercizio di simili attività è espletato, ove necessario, in collaborazione con le pubbliche autorità e/o in accordo con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

La Venerabile Confraternita promuove ed esercita, nel pieno rispetto dei propri principi, tutte le opere che sono suggerite dalle circostanze; contribuisce all’analisi e alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti; promuove lo sviluppo del diritto alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d’uomo.

La Confraternita organizza la Processione del Venerdì Santo, la celebrazione solenne della Commemorazione dei defunti del 2 novembre, la Processione del Corpus Domini, e altre attività deliberate dal Magistrato secondo le tradizioni e le circostanze.

Articolo 3

La Venerabile Confraternita esercita le proprie attività senza fine di lucro, ha durata illimitata e strutture e organizzazione democratiche.

Non può partecipare né aderire a iniziative e/o manifestazioni di qualsiasi genere che esulino dal proprio carattere di ente caritativo e avente ispirazione cristiana.

Articolo 4

La Venerabile Confraternita di Montalcino fa parte della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia avente sede in Firenze e giurisdizione su tutto il territorio nazionale, ne accetta gli statuti e ne costituisce la rappresentanza locale.

Il Governatore rappresenta la Venerabile Confraternita all’interno della Confederazione stessa e nelle relative assemblee, dove ha diritto di elettorato attivo.

Fatta salva l’autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Venerabile Confraternita, la sua partecipazione alla Confederazione nazionale implica per tutti gli iscritti della Venerabile Confraternita l’appartenenza alla famiglia dei confratelli delle Misericordie Italiane, e la mobilitazione caritativa in caso di calamità generali.

Articolo 5

La Venerabile Confraternita può costituire al suo interno gruppi per l’espletamento di attività particolari e/o specialistiche oppure aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, soltanto se conformi all’ideale ispiratore del movimento.

Articolo 6

Lo stemma della Venerabile Confraternita ha carattere nazionale ed è comune a tutte le Misericordie Italiane; croce latina di colore rosso in campo azzurro sorgente in mezzo alle gotiche lettere F/M (Fraternita Misericordiae), secondo il modello approvato dalla Confederazione nazionale. In aggiunta figurano il simbolo di Montalcino (un leccio) e la scritta “MONTALCINO”.

Articolo 7

Per i servizi di pronto soccorso e/o di protezione civile è adottata una divisa secondo il modello indicato dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia.

Articolo 8

La Venerabile Confraternita trae i mezzi necessari ai propri fini dalle rendite patrimoniali, dalle quote e dalle elargizioni degli iscritti, dalle oblazioni della popolazione o di benefattori, dai contributi di organi ed enti pubblici, dall’esercizio d’iniziative svolte a ricevere in carità per restituire in carità, e da ogni altra forma legale di entrata.

Articolo 9

Il volontariato rappresenta la ragione di ogni prestazione di attività dei confratelli. È severamente proibito per i confratelli accettare qualsiasi forma di compenso. Il confratello riceve dall’assistito solo la gratitudine per il servizio prestato.

CAPO II

REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA VENERABILE CONFRATERNITA E CLASSIFICAZIONE DEI CONFRATELLI

Articolo 10

Tutti gli iscritti alla Venerabile Confraternita, di qualunque categoria, sono chiamati col nome tradizionale di “fratello” e “sorella” e condividono le idealità morali e le iniziative caritative dell’associazione.

Può divenire socio la persona che aderisce all’ispirazione del sodalizio e/o si propone di farne attestazione nell’esercizio delle opere caritative della Venerabile Confraternita.

I soci si dividono in:

  • confratelli ordinari.
  • confratelli sostenitori.

Articolo 11

  • La persona che aspira alla qualifica di confratello ordinario è iscritta all’associazione in seguito all’accettazione, da parte del Magistrato della Venerabile Confraternita, della relativa domanda personale presentata anzitempo dallo stesso aspirante. Il Magistrato accetta, o respinge la domanda con provvedimento definitivo.
  • I confratelli sostenitori sono ammessi con deliberazione motivata dal Magistrato e sono chi partecipa alla vita della confraternita e al pagamento di una quota che sia come minimo sei volte la quota del confratello ordinario.
  • Acquisiscono il titolo onorifico di “Confratelli Onorari”da inscriversi in un registro a loro riservato:
    • tutti gli Ex Governatori.
    • tutti quelli che partecipano in modo consistente all’acquisto e al rinnovo delle attrezzature necessarie alla Confraternita per svolgere la sua attività istituzionale.
Ai confratelli onorari sarà rilasciato un diploma con il titolo acquisito durante la festa del volontario e sono esonerati dal pagamento della quota sociale, salvo il mantenimento dello status precedentemente acquisito o facciano domanda per essere ammessi come confratelli secondo quanto previsto ai precedenti punti a. e b. Per la loro particolare caratteristica se rinunciano a quanto previsto al precedente capoverso possono partecipare alle Assemblee ma non esercitano il diritto di voto riservato solo ai confratelli ordinari e sostenitori.

Articolo 12

Per effetto della partecipazione della Venerabile Confraternita alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, può divenire confratello anche chi è già iscritto a un’altra Confraternita di Misericordia; di ciò deve essere fatta menzione nella domanda d’iscrizione di cui all’art. 11, comma I. Se l’iscrizione ad altro sodalizio avviene in momenti successivi, deve esserne informato il Magistrato della Venerabile Confraternita.

Il confratello iscritto ad altro sodalizio e ammesso alla Venerabile Confraternita di Montalcino non può godere, all’interno di quest’ultima, delle competenze e dei diritti dei quali è già titolare in altra Confraternita.

Articolo 13

È consentito segnalare alla Venerabile Confraternita i defunti i cui familiari desiderano farne suffragio con i particolari modalita’ stabiliti dalla Confraternita stessa fra le quali la celebrazione di una messa in memoria del defunto entro il mese successivo alla morte.

Articolo 14

Ove la situazione organizzativa dell’associazione e le circostanze locali lo permettano, in seno alla Venerabile Confraternita si può costituire un “gruppo di protezione civile” per fini d’intervento e di soccorso in casi di calamità.

Il Magistrato, al fine di promuovere la donazione degli organi, può nominare al proprio interno un incaricato per coordinare tale attività.

Articolo 15

Il Magistrato promuove e incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico-sanitario dei confratelli, attraverso corsi d’istruzione e con ogni altro mezzo idoneo e in accordo con il Correttore promuove anche la formazione spirituale.

Può promuovere altresì attività e iniziative di carattere culturale, ricreativo e sportivo.

Per fiancheggiare in loco le opere della Venerabile Confraternita e reperire volontari e aiuti finanziari potrà essere costituito, a iniziativa dei confratelli un comitato “pro-Misericordia” con gestione propria e autonoma, della quale sarà data annua comunicazione al Magistrato.

CAPO III

DOVERI E DISCIPLINA DEI CONFRATELLI

Articolo 16

Tutti i confratelli alla Venerabile Confraternita devono:

  • osservare il presente statuto, i regolamenti e le disposizioni emanate dagli organi della Venerabile Confraternita e della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
  • tenere una corretta condotta morale e civile;
  • disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito caritatevole e versare all’inizio dell’anno di competenza la quota associativa annuale determinata dal Magistrato per le singole categorie;
  • tenere, nei confronti dei confratelli preposti alle cariche sociali, un comportamento corretto e di massima collaborazione;
  • collaborare alle iniziative della Venerabile Confraternita e partecipare alle riunioni;
  • partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Tutti i confratelli in pari con il pagamento delle quote sociali al 31 dicembre dell’anno precedente possono partecipare all’Assemblea, acquisiscono il diritto di voto attivo con la maggiore età ed acquisiscono il diritto di voto passivo dopo due anni d’iscrizione alla Venerabile Confraternita alla data dell’Assemblea.

Articolo 17

Previa contestazione scritta dell’addebito e invito a presentare le proprie deduzioni al Magistrato della Venerabile Confraternita entro quindici giorni dal ricevimento dell’addebito, ogni socio è passibile dei seguenti provvedimenti:

  • ammonizione;
  • sospensione a tempo determinato;
  • decadenza;
  • esclusione.

Articolo 18

L’irrogazione delle sanzioni di cui alle lettere a) e b) è di competenza del Magistrato. Contro tali provvedimenti l’interessato può presentare ricorso in forma scritta entro quindici giorni dalla comunicazione scritta al Collegio dei Probiviri, il quale decide, previa consultazione dell’interessato e del Governatore della Venerabile Confraternita.

L’irrogazione delle sanzioni di cui alle lettere c) e d) proposte dal Magistrato è di competenza dell’Assemblea la quale delibera a scrutinio segreto. L’Assemblea può altresì revocare qualsiasi provvedimento emanato qualora siano venute meno le cause che l’hanno determinato.

Articolo 19

La qualità di confratello della Venerabile Confraternita si perde per esclusione decadenza e dimissioni.

Il confratello deve presentare le proprie dimissioni al Magistrato in forma scritta.

Il Confratello che si renda moroso per più di cinque annualità, dopo che siano state esperite tutte le azioni possibili per il recupero, sarà proposto all’Assemblea dal Magistrato affinché ne dichiari la decadenza.

Al termine dell’anno di competenza il Confratello che non paga la quota annuale è inscritto nel registro dei confratelli sospesi e non potrà godere dei diritti riservati ai confratelli fino a che non avrà regolato la sua posizione anche pregressa.

CAPO IV

GOVERNO DELLA VENERABILE CONFRATERNITA

Articolo 20

Sono organi della Venerabile Confraternita:
  • l’Assemblea;
  • il Magistrato;
  • il Governatore;
  • il Vice Governatore;
  • il Segretario;
  • l’Amministratore;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • il Collegio dei Sindaci Revisori;
  • il Correttore.

Assemblea

Articolo 21

L’Assemblea è composta di tutti i confratelli di cui all’art.16 ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza, dal Vice Governatore o, in mancanza di quest’ultimo, dal componente di Magistrato più anziano.

L’Assemblea si riunisce, in via ordinaria, ogni anno entro il mese di Aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo e ogni quattro anni per l’elezione delle cariche sociali.

L’Assemblea è convocata dal Governatore con lettera, da inviare al domicilio degli iscritti, o attraverso la stampa e con manifesti da affiggere all’albo sociale almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza in prima e seconda convocazione, e gli argomenti da trattare.

La seconda convocazione può tenersi nello stesso giorno della prima purché almeno un’ora dopo.

I verbali dell’Assemblea devono essere conservati negli appositi registri previa sottoscrizione del Governatore e del Segretario.

Articolo 22

L’Assemblea si riunisce in via straordinaria qualora:

  • ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un decimo dei confratelli;
  • il Collegio dei Probiviri o il Collegio dei Sindaci Revisori per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per scritto, ne richieda all’unanimità la convocazione al Magistrato;
  • la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia ne faccia richiesta, scritta e motivata, per problemi inerenti alla Venerabile Confraternita o per iniziative di carattere generale;
  • il Magistrato ne ravvisa la necessità.
Nei casi di cui alle lettere a), b) e c) il Governatore convoca l’Assemblea entro un mese in base alle norme di cui all’art. 21, commi III, IV.

Articolo 23

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei confratelli aventi diritto al voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aventi diritto al voto purché tale numero sia almeno il doppio dei componenti il Magistrato.

In caso d’impedimento a partecipare all’Assemblea ogni confratello può farsi rappresentare con delega scritta da altro confratello avente diritto al voto; quest’ultimo - oltre al proprio voto - non può farsi portatore di più di due deleghe.

La verifica della validità delle deleghe e la validità dell’Assemblea sono di competenza del Segretario della Confraternita.

Chiunque degli aventi diritto al voto può fare ricorso scritto e motivato al Collegio dei Probiviri sulla validità o meno dell’Assemblea entro 15 gg.

Articolo 24

L’Assemblea validamente costituita delibera con la metà più uno dei voti espressi dagli aventi diritto al voto.

Gli astenuti non si computano tra i votanti.

I componenti il Magistrato e il Collegio dei Sindaci Revisori non esercitano il diritto di voto in Assemblea in occasione delle delibere concernenti il resoconto finanziario.

Articolo 25

L’Assemblea ha il compito di:
  • deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo corredato sia della relazione del Governatore sull’attività svolta dalla Venerabile Confraternita durante l’anno precedente, sia della relazione del Collegio dei Sindaci Revisori sull’andamento economico-finanziario dell’associazione;
  • esaminare le questioni di carattere generale e d’indirizzo programmatico eventualmente presentate dal Governatore di concerto con il Magistrato, adottando ove necessario le relative delibere;
  • eleggere, a scrutinio segreto, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Sindaci Revisori e nominare la commissione elettorale;
  • deliberare, previo parere favorevole della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, sulle modifiche dello statuto proposte dal Magistrato o da un decimo dei confratelli aventi diritto al voto;
  • ratificare i regolamenti attuativi deliberati dal Magistrato;
  • assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei confratelli.

Magistrato

Articolo 26

Il Magistrato è l’organo di governo della Venerabile Confraternita.

Delibera su tutte le materie non riservate specificamente all’Assemblea.

In particolare:

  • provvede all’amministrazione della Venerabile Confraternita ivi compreso l’acquisto e la vendita o la permuta di beni immobili e mobili;
  • provvede affinché non siano ceduti né alienati i beni e le cose aventi carattere storico e artistico, né carte o documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Venerabile Confraternita;
  • provvede al suo interno all’elezione del Governatore, del Vice Governatore, del Segretario e dell’Amministratore, e a ogni altra nomina che si renda necessaria secondo le norme previste dai regolamenti;
  • redige le norme di attuazione del presente statuto ed emana ogni regolamento necessario al buon funzionamento della Venerabile Confraternita;
  • delibera l’assunzione del personale e le norme generali relative allo stato giuridico, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente e adotta i relativi provvedimenti;
  • provvede alla predisposizione del regolamento per la determinazione della pianta organica, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente;
  • assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza;
  • delibera annualmente il bilancio di previsione come atto di programmazione interna e il bilancio consuntivo da sottoporre invece all’approvazione dell’Assemblea;
  • delibera sull’accettazione di eredità con beneficio d’inventario e di donazioni, e sul conseguimento di legati richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti organi;
  • delibera sull’ammissione di nuovi confratelli;
  • cura, in collaborazione con il correttore, l’osservanza dello spirito caritativo dell’associazione e la preparazione degli iscritti;
  • propone all’Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, le modifiche statutarie sia di propria iniziativa sia su richiesta di almeno un decimo dei confratelli;
  • istituisce commissioni o gruppi di studio per l’analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività, ai quali possono partecipare anche persone non iscritte alla Venerabile Confraternita se dotate di conoscenze specifiche; in ogni caso tali attività sono coordinate da un componente il Magistrato;
  • se lo ritiene opportuno, istituisce sezioni, da comunicate alla Confederazione Nazionale delle Misericordie, nel territorio comunale con compiti propositivi ma dipendenti, sul piano decisionale, amministrativo e organizzativo, dalla Venerabile Confraternita;
  • autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali e amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie d’interesse della Venerabile Confraternita;
  • determina alla fine dell’anno l’ammontare della quota associativa per l’anno successivo che ogni iscritto deve versare annualmente per il funzionamento della Venerabile Confraternita secondo la categoria di appartenenza;
  • provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo la disponibilità e la possibilità della Venerabile Confraternita;
  • compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente statuto non attribuisce specificamente ad altri organi della Venerabile Confraternita, anche a carattere di urgenza.

Al Magistrato farà carico la convocazione dei due Collegi nominati dall’Assemblea per la riunione d’insediamento nella quale ciascun Organo provvederà al proprio interno all’elezione delle cariche.

Articolo 27

Il Magistrato è composto di nove confratelli che rimangono in carica per quattro anni e comunque non oltre il 30 aprile termine ultimo come previsto dal C.C. per l’approvazione del bilancio di esercizio. Negli ultimi quattro mesi è consentito adottare solo decisioni di ordinaria amministrazione.

Per essere eletti membri del Magistrato occorrono i requisiti previsti dall’art 16 alla data stabilita per le elezioni.

Non è eleggibile a componenti il Magistrato, i confratelli onorari, i confratelli candidati a Probiviri ed i confratelli candidati a Sindaci Revisori,né è eleggibile il personale dipendente della Venerabile Confraternita, i confratelli che abbiano rapporti d’interesse con l’associazione e i confratelli che rivestono cariche politiche a qualunque livello.

Articolo 28

Un’apposita commissione eletta dall’Assemblea provvede a tutte le operazioni di voto per l’elezione degli Organi della Confraternita. Tale commissione redige la lista dei candidati,( almeno nel numero minimo di quindici”scelta tra i confratelli iscritti di maggiore età e con anzianità d’iscrizione di almeno due anni alla data dell’Assemblea che ha indetto le elezioni e con i requisiti di cui all’art.16, la quale dovrà essere resa pubblica almeno dieci giorni prima delle votazioni.

I confratelli aventi titolo esprimono la loro volontà votando nel numero massimo di ¾ degli eleggibili arrotondato per eccesso.

Sono proclamati eletti chi ha riportato il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il candidato che è iscritto all’associazione da più tempo; se più candidati ottengono lo stesso numero di preferenze e sono iscritti alla Venerabile Confraternita da uguale periodo, è eletto il più anziano di età.

In caso di non accettazione dell’incarico da parte del confratello eletto subentra il candidato primo dei non eletti e così di seguito.

Articolo 29

Dichiarata chiusa la votazione, la commissione procede allo scrutinio delle schede e alla proclamazione degli eletti.

Tramite immediata comunicazione scritta, la commissione informa gli eletti al Magistrato degli esiti della votazione e contemporaneamente li convoca indicando la data della riunione che dovrà tenersi entro quindici giorni dallo scrutinio e nella prima adunanza del nuovo organo di governo si dovrà procedere alla distribuzione delle cariche.

Articolo 30

Il Magistrato si riunisce di norma una volta il mese e ogni qual volta il Governatore lo ritenga necessario, oppure, ove sia stata presentata domanda al Governatore da almeno un terzo dei componenti. Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta, scritta e motivata, della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia o del Presidente del Collegio dei Probiviri.

L’invito all’adunanza è comunicato dal Governatore almeno cinque giorni prima della data fissata e deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e degli argomenti da trattare all’incontro.

Ove se ne ravvisi la necessità e l’urgenza, il Magistrato può essere convocato anche telefonicamente o via fax.

Il Magistrato è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.

Il Magistrato delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Governatore.

Il Correttore è invitato alle riunioni del Magistrato senza diritto di voto fatto salvo quanto previsto al successivo articolo 37.

Le deliberazioni concernenti persone sono adottate a scrutinio segreto.

Governatore

Articolo 31

Il Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni dell’Organo di governo della Venerabile Confraternita.

È il legale rappresentante dell’associazione, ne dirige e ne sorveglia le varie attività, rappresenta la Venerabile Confraternita all’interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di voto attivo.

In particolare il Governatore:

  • assicura la tutela degli interessi e delle prerogative della Venerabile Confraternita e veglia sull’osservanza dello statuto e dei regolamenti;
  • indice le riunioni del Magistrato e convoca l’Assemblea, su conforme delibera del Magistrato, assumendo in entrambi i casi la presidenza;
  • attua le deliberazioni del Magistrato;
  • firma la corrispondenza e, unitamente al Segretario, le carte e i registri sociali;
  • cura, congiuntamente all’Amministratore, l’amministrazione della Confraternita e la tenuta dell’inventario dei beni immobili e mobili;
  • tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
  • tiene i rapporti e rappresenta anche negli altri organismi di cui all’articolo 5 la Venerabile Confraternita di Misericordia;
  • firma i mandati di entrata e di uscita congiuntamente all’Amministratore;
  • prende ogni provvedimento d’urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato nella prima riunione successiva all’adozione del provvedimento.

Vice Governatore

Articolo 32

Il Vice Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni dell’organo di governo dell’associazione.

Coadiuva, indipendentemente dalle sue specifiche funzioni, il Governatore, lo sostituisce e/o lo rappresenta in caso di sua assenza o impedimento esercitandone tutte le funzioni.

Opera in quei settori e svolge quei particolari compiti che il Magistrato, eventualmente, ritiene opportuno affidargli.

Segretario

Articolo 33

Il Segretario è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni dell’organo di governo dell’associazione.

Redige i verbali delle adunanze del Magistrato, dell’Assemblea. È consegnatario dei documenti e dell’archivio della Venerabile Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore.

Amministratore

Articolo 34

L’Amministratore è eletto dal Magistrato della Venerabile Confraternita nella prima riunione utile dopo l’elezione dell’organo di governo.

Propone annualmente all’approvazione del Magistrato il Bilancio di Previsione e il Bilancio Consuntivo.

Cura, in collaborazione con il Governatore, la parte amministrativa di tutte le attività della Venerabile Confraternita firmando i relativi documenti; gli atti concernenti, le operazioni finanziarie sono sottoscritti dal Governatore e dall’Amministratore.

Provvede, alla regolare tenuta dei documenti contabili, degli inventari e dei libri contabili e a redigere i bilanci da sottoporre al Magistrato della Venerabile Confraternita.

L’Amministratore, se lo ritiene opportuno, si avvale di uno o più collaboratori scelti tra i dipendenti con specifiche professionalità e si può avvalere di professionisti esterni dotati di specifiche conoscenze tecniche previa delibera di approvazione del Magistrato.

Collegio dei Probiviri

Articolo 35

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri, eletti dall’Assemblea fra i confratelli aventi i requisiti di cui all’art.28 con particolari conoscenze del corpo sociale e della Venerabile Confraternita.

Dopo la sua costituzione, il Collegio si riunisce per nominare al suo interno il Presidente.

Il Collegio dei Probiviri si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qual volta ci sia materia di decisione di sua competenza e, comunque, almeno una volta all’anno per la verifica dell’andamento della Venerabile Confraternita.

In particolare:

  • vigila sull’esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni organo della Venerabile Confraternita;
  • interpreta, in caso di divergenze, le norme dello statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio dei Probiviri della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
  • decide sui ricorsi presentati dai confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di questi ultimi;
  • convoca, qualora ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Magistrato della Venerabile Confraternita;
  • decide su eventuali ricorsi presentati dai confratelli a norma dell’Articolo 23.
I membri del Collegio dei Probiviri possono essere invitati, senza diritto di voto, alle riunioni del Magistrato;

Non possono essere contemporaneamente anche membri del Magistrato, né del Collegio dei Sindaci Revisori.

Il Collegio dei Probiviri stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio e decide equamente con pronunce motivate.

Collegio dei Sindaci Revisori

Articolo 36

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto di tre membri ordinari eletti dall’Assemblea fra i confratelli aventi i requisiti di cui all’Art.28, dotati di adeguati titoli professionali.

Dopo la sua elezione, il Collegio dei Sindaci Revisori si riunisce per nominare al suo interno il Presidente.

I membri del Collegio in questione non possono essere contemporaneamente né membri del Magistrato, né membri del Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Sindaci Revisori si riunisce almeno ogni tre mesi per la verifica dei conti e il relativo verbale è firmato da tutti i presenti; i componenti del Collegio, senza diritto di voto, possono essere invitati alle riunioni del Magistrato.

Correttore

Articolo 37

Il Correttore è nominato dall’Ordinario Diocesano e rappresenta l’Autorità religiosa all’interno della Venerabile Confraternita.

Cura l’osservanza dello spirito religioso della Venerabile Confraternita, ha la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose.

Partecipa al Magistrato senza diritto di voto. Le deliberazioni che investono l’indirizzo religioso della Venerabile Confraternita sono esecutive solo se hanno ottenuto la sua approvazione. Il Correttore è responsabile dell’applicazione di quanto disposto dal precedente articolo 13.

CAPO V

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 38

Tutti gli organi della Venerabile Confraternita durano in carica per quattro anni e i loro componenti sono rieleggibili.

Qualora venga meno un componente di un organo, il primo fra i non eletti vi succede e la nomina del nuovo membro è fatta nella prima riunione successiva del Magistrato. II nuovo componente, nominato in sostituzione del membro mancante, resta in carica per la stessa durata del membro sostituito e non subentra automaticamente nei suoi incarichi. Se scorrendo, la lista non vi sono più nomi il Magistrato arriva al termine del mandato diminuito nel numero dell’unità mancante purché l’organo non resti in minoranza dei suoi componenti in questo caso, si applica quanto previsto all’art.30.

Il componente degli organi della Venerabile Confraternita che per tre riunioni consecutive risulti assente, senza giustificato motivo, è dichiarato decaduto dall’incarico e quindi sostituito.

Articolo 39

Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere civile e morale e in relazione al principio del volontariato che è alla base dello spirito della Venerabile Confraternita.

Articolo 40

In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali da non rendere possibile il normale funzionamento della Venerabile Confraternita e delle sue attività e/o qualora l’Assemblea non sia in grado di provvedere in merito o sia andata deserta e non possono operare gli organi ordinari, il Governatore, il Presidente del Collegio dei Probiviri o un decimo dei soci segnala alla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia l’esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta d’interventi ai fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.

La Confederazione nazionale, accertate le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività associativa, nomina un commissario straordinario che provvede al solo compimento degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione, e provvede alla convocazione dell’Assemblea per la ricostituzione degli organi della Venerabile Confraternita.

Se la convocazione dell’Assemblea non è possibile, o l’Assemblea rimane priva di esiti, il commissario straordinario provvede alla denuncia della situazione alla competente autorità regionale.

In ogni caso il commissario straordinario non può rimanere in carica per più di dodici mesi.

Articolo 41

La Venerabile Confraternita può essere sciolta per delibera dell’assemblea se si verificano circostanze eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento. La delibera di scioglimento è presa dall’Assemblea straordinaria convocata a tale esclusivo scopo dal Governatore in carica o dal commissario straordinario di cui all’articolo 38.

Per la delibera di scioglimento occorre l’osservanza di tutte le speciali norme di convocazione, di presenza dei soci all’Assemblea e il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Deve essere rivolto preventivo invito di partecipazione alla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, che interviene all’Assemblea con un delegato per esprimere il suo parere e per eventuale opera di aiuto alla risoluzione delle difficoltà della Venerabile Confraternita.

Quando l’Assemblea delibera lo scioglimento della Venerabile Confraternita, provvede anche alla nomina di un liquidatore, possibilmente appartenente alla categoria dei soci ordinari o dei quadri dirigenti della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia; in caso di mancata nomina da parte dell’Assemblea il liquidatore è nominato dal Tribunale Civile secondo le disposizioni di attuazione del Codice Civile.

A seguito dello scioglimento, i beni della Venerabile Confraternita sono devoluti alla Confederazione nazionale che provvede a quanto necessario per cercare di ricostruire la Venerabile Confraternita stessa. Se ciò non è possibile, destina i beni ad altra associazione a carattere locale d’ispirazione cristiana, sempre che quest’ultima persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia. In mancanza di essa fa in modo che i beni vadano a favore della popolazione di Montalcino in condizioni di bisogno.

Articolo 42

Ogni anno la Venerabile Confraternita di Montalcino celebra la Festa del Volontario e del patrono Maria Santissima della Pace l’ultima domenica di Agosto, salvo che il Magistrato voglia anticipare o posticipare i festeggiamenti per concomitanza di altre manifestazioni locali.

Durante la Festa del Volontario l’associazione rilascia un riconoscimento a tutti quei volontari che hanno compiuto nell’anno almeno cinquanta servizi sociali o sanitari (il computo del numero dei servizi avviene calcolando il periodo che va dal 1 settembre al 15 agosto di ogni anno).

Articolo 43

Le modifiche statutarie approvate dal Magistrato, dopo aver riportato il parere favorevole della Confederazione Nazionale delle Misericordie, sono proposte all’Assemblea la quale provvede alla discussione e alla successiva delibera di approvazione secondo le norme di cui agli art. 21, art. 23 e art. 24.

Le modifiche statutarie sono portate a conoscenza dall’Autorità ecclesiastica nella persona dell’Ordinario Diocesano.

Articolo 44

Ai fini del riconoscimento o del mantenimento della personalità giuridica da parte dell'autorità amministrativa, il Magistrato della Confraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al presente statuto, sentita la Confederazione Nazionale e ottenuto il relativo assenso, le modifiche che si rendessero indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Confraternita di Misericordia.

Articolo 45

Per le materie non contemplate nel presente statuto si osservano le norme del c.c. integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.

Montalcino 9 novembre 2007

COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE DEPOSITATO PRESSO LA SEDE DELLA VENERABILE CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA DI MONTALCINO - PRATO OSPEDALE N.3.

Montalcino 5 giugno 2008

F.to Il Governatore
Giancarlo Pieri

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